Menu Orizzontale MirrorUponTheWall: About
Visualizzazione post con etichetta About. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta About. Mostra tutti i post

sabato 14 maggio 2011

MIDZO JEWELLERY




I gioielli della linea Midzo rappresentano delle vere e proprie opere d’arte, caratterizzate da uno stile accattivante e contemporaneo, grazie soprattutto al talento di Ivan Midzic, eclettico artista croato.

Ivan ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Zagabria,  laureandosi in Scultura.
Il passaggio ai gioielli avviene per avvicinarsi maggiormente alle persone e riuscire ad esprimere loro il suo modo di concepire l’arte.
Le creazioni Midzo sono tutte realizzate con materiali naturali (zinco, ferro, rame, ottone), trattati per garantire un’ottima durata nel tempo e ciò le rende ancora più innovative.
Il giovane designer plasma tali materiali per dare vita a gioielli seducenti, ma nondimeno appariscenti ed egocentrici.
Lui stesso spesso afferma “i materiali mi parlano, io li ascolto e li trasformo creando nuove forme che esaltano la mia creatività”.
La linea standard comprende anelli, bracciali, pendenti, orecchini e collane e si affianca ad una serie di veri e propri pezzi unici, perfetti per una donna che ama e sa come distinguersi in ogni occasione.

Midzo Jewellery, che già in Croazia ha provocato reazioni molto positive tra gli acquirenti italiani, ripone molta fiducia nel nostro mercato, grazie alla collaborazione con Qalime, il distributore esclusivo per l’Italia e la Svizzera.
Il brand, sempre in ascesa, particeperà alla prossima Dreft Fashion Week di Zagabria, che si terrà dal 19 al 21 maggio e dove i gioielli/scultura di Ivan Midzic sfileranno sulle passerelle!





giovedì 21 aprile 2011

“MY T-SHIRT. LIFE IS A CIRCUS”





  My T-shirt è nata nel 2009 dalla collaborazione tra il designer e creative director Tomas Lanza ed il brand manager Fabio Fabbri.
Il designer, attraverso le t-shirt, vuole far sognare, far indossare i personaggi che rappresentano, ma anche ironizzarli e dissacrarli.
Lo scopo è spogliarli di quella patina sacra con i quali vengono visti e reinterpretare in maniera più ironica.
Le t-shirt vogliono colpire, ma sempre in maniera sarcastica ed irriverente.
Tomas ha viaggiato molto (Milano, Parigi, Los Angeles) e da ciò ha trovato spunti e stimoli nuovi.
Importante fonte di ispirazione è stata però Berlino, che definisce affascinante, ricca di storia recente, ma allo stesso tempo proiettata nel futuro.
Oggi, dopo soli due anni dalla sua nascita, My T-shirt rappresenta un forte brand dell’industria italiana di t-shirt, vendute in oltre 300 negozi.
La sua filosofia si basa sul motto “La vita è un Circo”,
fatta di contrasti, di ruoli contrapposti e nel circo le paillettes sono mimetizzate nella segatura.
Vuole essere astratta e allo stesso tempo concreta, come un tendone fissato a terra con chiodi  e puntelli, ma ricorda anche una mongolfiera pronta a volare.
Il carattere di My T-shirt prende spunto dall’arte contemporanea e molti dei suoi capi raffigurano icone di stile del cinema (Brigitte Bardot, Marlyn Monroe..), della moda (Karl Lagerfeld..) e non solo.
Il prodotto è fresco ed il suo target di riferimento è molto ampio e variegato.
My T-shirt in una parola? “Myself”.
Chi indossa My T-shirt deve poter esprimere innanzitutto se stesso.
A mio parere quella di Karl Lagerfeld è fantastica...e voi quale preferite?



 My T-shirt was born in 2009 thanks by a collaboration between the designer and creative director Tomas Lanza and brand manager Fabio Fabbri.

The designer, through the t-shirt, wants to dream, to dress the characters they represent, but also ironic and desecrated.
The aim is to strip them of that sacred patina with which they are viewed reinterpreted ironically.
The t-shirts want to hit, but always in a sarcastic and irreverent.
Tomas has traveled extensively (Milan, Paris, Los Angeles) where he had new ideas and stimuli.
Important source of inspiration was, however, Berlin, charming setting, rich and modern, but at the same time pojected into the future.
Today, after only two years after its birth, My T-shirt is a strong brand of the Italian t-shirts, sold in more than 300 stores.
His philosophy is based on the motto "Life is a Circus"
made of contrasts and opposing roles in the circus and the sequins are camouflaged in the sawdust.
He wants to be abstract and concrete at the same time, like a tent set on the groundwith nails and props, but also recalls a balloon ready to fly.
The character of My T-shirt is inspired by contemporary art and many of its leaders portray style icons of the cinema (Brigitte Bardot, Marlyn Monroe ..), fashion (KarlLagerfeld ..) and more.
The product is fresh and its target is very large and diverse.
My T-shirt in a word? "Myself. "
My T-shirt wearer must first be able to express himself.
I love the t-shirt with Karl Lagerfeld... Which one do you prefer?




martedì 19 aprile 2011

Do you know Business in fashion.com?



Business in Fashion.com è il primo social network interamente dedicato ai protagonisti della moda che desiderano promuoversi, sviluppare la propria attività, farsi conoscere e tutto ciò con la possibilità di interagire tra loro.
www.businessinfashion.com si presenta come una vetrina virtuale che permette ai propri iscritti di sviluppare il proprio Personal Brand e sponsorizzarsi, ampliando le proprie conoscenze e trovando nuove occasioni lavorative e collaborative.
Chi si iscrive al portale, gode dunque di diversi benefici, ai quali si aggiungono un servizio di Press Office e l’organizzazione di diversi eventi, quali sfilate e concorsi.
Tutto ciò da loro la possibilità di farsi conoscere agli esperti del settore.
Binf è aperto a manager, redattori, buyer, shoowroom, agenti, boutique, fashion designer, stylist, make up artist, fotografi, personal shopper, image consultant, PR, cool hunter, visual merchandiser e ognuno di loro può trarre vantaggio da questa “piattaforma della moda”.
Entrare a far parte della community è semplice: una volta compilato il form di iscrizione viene fatta una selezione degli iscritti, che vengono contattati e fornite loro una user ed una password, che consentono l’accesso all’area utenti e la creazione di un profilo, in cui è possibile inserire informazioni, quali biografia e contatti, ma anche foto e video personali e delle proprie creazioni.
In homepage, alla quale hanno accesso anche i non iscritti, si da spazio a interviste e news del settore e ciò permette ai partecipanti di farsi conoscere anche all’esterno.
Inoltre, e non in ultimo, Business in Fashion.com offre una sezione interamente dedicata all’e-commerce, dove c’è la possibilità di presentare e commercializzare i propri lavori.

Cosa aspettate? ISCRIVETEVI!

sabato 9 aprile 2011

Karl Lagherfield exposure



Sono tornata ora dalla mostra di Karl Lagherfield...il mio giudizio? Veramente carina!
Ovviamente la parte che mi è piaciuta di più è stata quella dove erano esposte le foto delle campagne di Chanel e Fendi( a cui ho scattato anche qualche foto di nascosto,non ho resistito =D).
Le cose negative? Nessuna didascalia introduttiva alle foto o alla storia di Karl e foto di altri fotografi inserite all'interno della mostra, che forse non avrei messo!


Come back now from Karl Lagherfield exposure...my opinion?It's really nice!Obviously the part I liked most was the one where there were exposed photos of Chanel and Fendi campaign (which I took some photos secretly, I could not resist=D)
The bad things?There weren't  introductory caption of the photos or something about Karl's life and photos of other photographers were included in the exhibition, that I might not have put there​​!
















Tomorrow new post about my outfit ;-)




giovedì 31 marzo 2011

Roberto Capucci








Parlare di quest'artista è complicatissimo...ogni aggettivo potrebbe finire per sminuire la bravura del Maestro Roberto Capucci.
Incontrarlo oggi all'università è stata una cosa emozionante ed irripetibile, un'esperienza che porterò per sempre con me!
Solo il pensiero di avere davanti il creatore di quegli abiti meravigliosi, vicino di camera al Rits di Cocò Chanel, creatore dell'abito per la cerimonia dei premi Nobel di Rita Levi Montalcini, fa venire ancora i brividi!

Non ama applausi, sopravvive alla realtà circostante pensando sia un buffo viaggio, fugace, che presto lo riporterà nel suo mondo: i disegni!( ancora oggi ne crea circa cinque al giorno).
Problemi con gli abbinamenti di colori? Non ne ha e non ne ha mai avuti, basta guardare la natura... il suo Dio e fonte d'ispirazione...
L'unica delusione di quest'incontro?
L'Italia non ha le capacità per apprezzare un genio come lui...le opere alla sua morte verranno donate all'Austria o all'America, qui avrebbero futuro incerto...Stiamo perdendo i più grandi capolavori artististici che l'Italia abbia mai avuto...












Questo è in assoluto il mio preferito...è straordinario!

giovedì 24 marzo 2011

Frida Giannini at the University!


Oggi alla Sapienza al corso I professionisti della moda è stata invitata l'Art director di Gucci : Frida Giannini.
Prima di oggi, come alcuni di voi, l'avevo vista solo in foto e in tv...devo ammettere che dal vivo oltre ad essere una bellissima donna, di quasi di 40anni portati benissimo, si è dimostrata anche molto sorridente disposta a rispondere alle nostre domande e simpatica!
(E' arrivata scortata dai due body guard davvero carini)
Cosa indossava?
Degli stivaletti neri di pelle con tacco quadrato abbastanza alti, leggins neri di pelle, una maglia nera con disegnata davanti la famosa bocca con linguaccia dei Rolling Stones e un blazer nero molto bello....accompagnata da un'immancabile mega borsa di Gucci nera in pelle.

Ci ha raccontato dei suoi esordi, del suo lavoro da Fendi, fino alla chiamata di Tom Ford ex Art Director di Gucci e la scalata per il raggiungimento della sua posizione attuale.
Molto carini sono stati anche alcuni aneddoti che ci ha raccontato come il primo incontro con Tom al quale si è presentata con tre ore di anticipo, per evitare la classica nomea attribuita agli italiani di ritardatari, e lo aspettava passeggiando freneticamente su e giù per una via londinese presentandosi così al colloquio con dei piedi viola (per il freddo) abbinati ai suoi sandali dorati, indossati sotto ad un jeans e un trench stile Burberry.

E alla domanda che forse noi tutti ci siamo posti, sul motivo della rottura così netta creata dai colori delle collezioni estive rispetto a quelle realizzate egli ultimi anni...ha risposto: "nella mia vita è entrato l'amore e quindi il colore".


Bè che dire la mia testa è rimasta alla conferenza...sempre più incantata da questo mondo!


(presto caricherò un video con parte dell'intervista)



















venerdì 18 febbraio 2011

"To be or not be:that's fashion!"

Moschino è uno dei pochi stilisti, nella storia della Moda italiana, che non inganna, non promette identità estetiche diverse e non tenta neanche la strategia dell'identificazione in un gruppo, necessaria alla sopravvivenza in tempi di omologazione di massa: egli stimola a non uniformarsi e ad essere se stesso.



Questa foto fa parte di una campagna pubblicitaria  a dir poco disorientante: una modella travestita da vampira, che vuole simboleggiare la moda, regge un cartello con sopra scritto:"Stop the Fashion Sistem"
Seguendo la moda lanciata da Oliviero Toscani Moschino intraprende una serie di campagne sociali, avviando anche  Progetto smile con il quale si impegna a raccogliere soldi a favore dei bambini immuno depressi, per assicurare loro le vacanze estive.
Pace Love and Smile sono le parole ricorrenti che utilizza per ricondurci alla sua volontà di raccontare, dichiare, fare poesia, fare ARTE!

Proprio nella sua volontà di fare arte Moschino imita  l'opera il "Violon d'Ingres" e inserendoci uno dei tanti simboli che lo rappresentano.


Creazione surrealista: un costume fatto di semi di erba che una volta bagnata cresce mentre si sta sdraiati al sole

Il significato di un vestito di tessuto stampato a mattoni?
Il coraggio dell'abito come quello di una casa che rifiuta di essere intonacata e verniciata, cioè rinuncia i belletti e dimostra quello che è: una casa fatta di mattoni, un abito senza fronzoli che rifiuta identità estetiche diverse, al contrario di quello che fa la Moda, per sua natura, da secoli e secoli.




Se volessimo descrive Moschino con un solo verbo??
"Sconfinare",si è proprio ciò che si addice si più alla sua vita e alle sue creazioni.
Nelle sue campagne traspare la malinconica consapevolezza della fugacità della vita e il desiderio di essere ricordati per un gesto d'amore, per una trasgressione e per la voglia di sentirsi liberi.



giovedì 17 febbraio 2011

Lovely Skulls by Alexander McQueen

Il teschio da sempre associato agli stili di moda più alternativi ritorna a far parte del corredo delle ragazze amanti della moda...un anello, un foulard o anche una maglietta con un teschio non può mancare nell'armadio di una fashion victim*!


Black leather double wrap bracelet

Shiny gold twin skull bangle
Gold skull and Bee cocktail ring

Shiny gold twin skull ring

Leopard skull pashmina

Koi skull pachimina

Salmon/pale-green skull scarf

Red studded Britania skull clutch
Russet skull ballerina


*Ripensandoci... il termine "victim" non mi piace, penso che non si tratti di essere una vittima della moda...(almeno io non mi ritengo tale)...come qualsiasi altra cosa verso cui riponiamo interesse si parla di dedizione, passione, amore e bisogna anche essere portati e dotati di buon gusto per raggiungere dei buoni obiettivi...
La moda è arte ...va seguita e rispettata come tale!
Solo cercando di studiare modelli passati e presenti possiamo decidere quale via intraprendere  quanto seguirla e come personalizzarla al nostro stile di vita, al nostro fisico e al look che più ci piacerebbe avere!